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Massimo
Serio, diligente, pacato e dai nobili comportamenti, quasi ci si stupisce trovando i quasi 80 GB di filmati pornografici nel suo hardisk.Adora il disegno e l’arte dei fumetti fin dalla culla, tanto da improvvisare simpatiche strisce umoristiche tra lui e i suoi genitali, usando solo l’elastico del pannolone.



Saper disegnare si sa, è sempre stata un’arma di rimorchio. E lui la seppe sfruttare a dovere e si intuì subito, tanto che al solo 2° anno d’ asilo, tutte le bambine di prima elementare sbavavano per lui. Nel mondo delle vignette comincia subito a farsi un nome, tanto che alla precoce età di 7 anni, l’Algida gli offrì un posto come vignettista per le barzellette sul Cucciolone. 
Il successo spesso da’ alla testa e il piccolo massimo non seppe far fronte agli eccessi di una vita sregolata. Arrivò un periodo molto duro per lui caratterizzato, nonostante la giovane età, da alcol, droga, donne ed un’inspiegabile passione per lo sciroppo d’acero che lo portò alla rovina. La stampa lo diede subito per finito.
Così, dopo essere più volte entrato ed uscito da cliniche di vario tipo, finalmente con la maggiore età riesce a mettere la testa a posto, anche se la sera quando non riesce ad addormentarsi, un cicchetto d’acero se lo concede ancora, confessa in un’intervista al Time magazine.
Entra a far parte della KYF perché vuole concedersi una seconda chance.


Gabriele

Adora Jurassic Park, Ritorno al futuro, Terminator e The Blues Brothers ma ancora non ha capito che nella vita reale certe cose non possono accadere. 
Ama il cinema fin da molto piccolo, fin troppo piccolo… "lo spermatozoo che parla con la voce di Paolo Villaggio in Senti chi parla ero io”, racconta agli amici del baretto per vantarsi. 
Ragazzo educato e di buona famiglia all’età di 9 anni fa il suo primo incontro ravvicinato con il mondo del cinema quando, dopo un incidente con la moto, scambia sua zia Santuzza per “Sloth” de I Goonies

Solo un paio d’anni piu tardi, in macchina con i propri genitori, in una situazione quasi analoga, rivedendo nell’uniforme del loro benzinaio di fiducia quella degli amati “Ghostbusters”, capì che il cinema sarebbe stato la sua strada. 
Da quel momento in poi vive in funzione di un unico obiettivo, divenire il Richard Gere di Tor Pagnotta. Per un breve periodo si guadagna da vivere trovando spazio in qualche sceneggiato a bassa produzione, ma è sempre lì che abbandona definitivamente l’idea di sex symbol, il giorno in cui sul set viene accerchiato da una mandria di fan scatenati che lo scambiano per Danny DeVito. Demoralizzato, finisce ad interpretare il tappo del Chinotto nella pubblicità della famosa bibita. Divenuto lo zimbello del quartiere e vittima di ripetuti atti di bullismo da parte di alcuni bambini prepotenti decide di spostarsi dietro la telecamera dove spera di avere più fortuna.
Sentendosi una sorta di predestinato decide di entrare a far parte della KYF. 


 
Giorgio

Non capisce nulla di musica ma si atteggia a profeta del rock.
Tratta la sua chitarra come se fosse la sua donna, soprattutto da quando non può più avvicinarsi a meno di 500 m da quella vera per un ordine restrittivo impostogli dal giudice, a causa di spiacevoli equivoci, o come lui continua a ripetere ai suoi amici: a causa di un complotto nei suoi confronti.
Scottato da questa faccenda, lui, il più allupato della band, si rifugia in storielle passeggere da una notte e nulla più, ma ne rimane deluso. Quelle “ragazze” non fanno per lui,  “si sgonfiano troppo facilmente”, sostiene.

Fin da giovane la vita da rocker era la sua unica ambizione: Hendrix, Jimmy  Page, Cobain, Bobby Solo e Little Tony erano solo alcuni tra i suoi idoli.
Ambiva ad una vita da ribelle, senza regole e costrizioni, ma con la madre non pienamente d’accordo, dovette accontentarsi di un po’ di rock’n’roll dopo le 16:00, per via dei condomini.
Alla tenera età di 18 anni finalmente riesce meritatamente a prendere la licenza media, a quel punto nulla lo tratteneva più, poteva finalmente vivere la sua vita d’eccessi.

E così fu, negli anni successivi le sagre di paese e le Feste dell’Unità del centro Italia erano il suo pane quotidiano, cominciava a farsi un nome nell’ambiente, in poco tempo divenne l’indiscusso protagonista di porchetta e romanella.
Non riuscendo a fare il salto di qualità a cui tanto ambiva  si rifugiò in matrimoni e feste private.

”Si il rock è rock per carità, ma mi arriva l’ufficiale giudiziario a casa se non pago le bollette neanche questo mese”, spiega in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni.
Entra a far parte del mondo del cinema..…...per sbaglio.

Luca

Concepito, partorito e cresciuto sul ponte dell’Enterprise, fin da piccolo dimostrò una spiccata sensibilità per la logica. Di spiccata intelligenza e razionalità nessuno lo ha mai visto preda del panico o vittima di qualche reazione istintiva  non ben ponderata precedentemente. Il suo desiderio più grande è avere orecchie appuntite e sangue verde che gli scorra nelle vene, così da completare la trasformazione, ripete a se stesso. A questo proposito il suo analista sostiene sia solo una fase di passaggio.
Nonostante abbia una prepotente passione per le arti e la cultura orientale, non dimostra una grande simpatia per il tenente Sulu; la sua passione arriva al culmine con l’incontro con il mondo dei manga e degli anime giapponesi, infatti la scoperta della loro esistenza regala nuova luce alla monotona vita del piccolo vulcaniano.
Con l’adolescenza la sua ossessione si riflette sulla ricerca continua di Misato, da lui considerata la più bella creatura che abbia mai posato i suoi angelici piedi sulla Terra.
“Evangelion è la prova dell’esistenza di Dio, chiedo troppo a voler trovare una Misato-vulcaniana?”, confida al suo 2° analista.
Amante di tutto ciò che riguarda  set, cinepresa e cartoon trova il giusto compromesso con la scoperta del maestro giapponese Miyazaki. Per il maestro prova un amore così profondo da farlo dubitare sulla sua eterosessualità, ma dopo la prima visione della principessa Mononoke, tutti i suoi dubbi svanirono in un istante.
Travolto completamente da tutte queste sue passioni ed amori si sente spaesato, non sa più cosa vuole veramente dalla vita e chi sia la donna con cui desidera realmente condividere la sua esistenza, fino al giorno in cui si imbattè nella visione di un hentai. Il giusto compromesso. Mente e corpo erano, forse per la prima volta nella sua vita, realmente appagati, racconta al suo 3° analista.
Vulcaniano dagli occhi a mandorla, come ama definirsi, dopo molti anni e a vari analisti di distanza entra a far parte della KYF, nella speranza di riuscire a girare prima o poi un anime ambientato tra i cieli della Federazione dei Pianeti Uniti.